L'ARTE DEL CAFFÈ  

" Il Caffè per essere Buono deve essere Perfetto, Profondo e Potente  nella sua aromaticità, nel suo sapore ed effetto che attua come un elisir e tonico per il Cervello, rinvigorendo il collegamento neuro- sensoriale  e funzionando tante volte come antiossidante "..

by  Melania Francis

Il caffè è un frutto proveniente da un albero della famiglia delle rubiacce, le due tipologie più importanti sono l’Arabica coffea e la Robusta Canephora e diventa caffè solo quando

viene tostato, processo nel quale subisce importanti trasformazioni molecolari e aromatiche.

Caffè, quali sono le proprietà benefiche?

Il caffè possiede numerose proprietà benefiche per il nostro organismo, un effetto particolare dato soprattutto dalla presenza dei polifenoli e degli acidi clorogenici buoni.

 

Il caffè, se è consumato in quantitativi moderati, aiuta alla digestione, può essere un aiuto importante nella prevenzione di patologie metaboliche e neurodegenerative, dato che non solo influenza positivamente la sfera emotiva della persona ma può contribuire al benessere dell'organismo ed è ricco di potenti antiossidanti naturali che rallentano o prevengono i danni da radicali liberi.. 

Forse non tutti sanno che...

-L’amaro del caffè dipende maggiormente degli acidi clorogenici.

-Lo Zucchero maschera i difetti dell’amaro e d’astringenza modificando il sapore del caffè , perciò è meglio predirlo senza o per lo meno il primo sorso.

-Tra le due tipologia di caffè, la robusta contiene più caffeina della arabica

-Il caffè per essere buono deve essere Profondo, Potente e Perfetto nella sua aromaticità e sapore....

-Il caffè buono non deve essere mai amaro, ne astringente, non da mai acidità allo stomaco, non da dolore di testa, ne tachicardia ecc..

-Il buon caffè è di sapore dolce, morbido, ed è un buon energizzante spiccato ma ben strutturato, che lascia nel suo retrogusto sentori naturali di vanigliato, nocciolato, di fiori e frutta fresca e secca.....

-Se un caffè Ti lascia un sapore amaro molto accentuato in bocca, sensazione di secchezza nel palato cioè una forte astringenza, odori e sapori estranei come: vegetale, bruciato, cenere, noccioline rancide, legno e fiori marce, buccia di salame, tappo, muffa ecc.. e un caffè di scarsa qualità.

-La quantità di caffeina contenuta in un caffè dipende de diversi fattori, ma il più importante è la sua composizione, Perciò, più pregiata è la qualità della miscela del caffe minore è il tenore di caffeina, allora,

meglio consumare una tazzina di un’eccellente e pregiata arabica lavata che un decaffeinato 

 

Il famoso cremone o schiumone è un indicatore di Qualità? Descrittore visivo, che nel quotidiano rafforza la preferenza di un caffè?...ma non tutto quello che brilla è oro...

Altro che descrittore di qualità, questo schiumone, che ci dice, che, se lo zucchero non va giù il caffè è buono.... è solo un mito, una leggenda metropolitana, che denota solo la scarsa composizione della materia prima difettata, che viene accompagnata, in moltissimi casi, da molecole Killer come il tricloaranisolo (all'origine degli odori di iodato e farmacia) e la geosmina (che dà odore di terra e di legno marcio), quest’ultima molecola di origine microbica, prodotta da muffe e nel nostro cervello se è in adattamento (cioè abituato ad assumerla) viene confusa con i sentori di nocciolina o di fiorito....ma quando il nostro cervello è sveglio viene letta come quello che è sentore di legno marcio, pavimento di cantina umida, buccia di salame o paglia.

Nel migliore dei casi poi in queste tipologie di miscele schiumose ce ne sono tanti di acidi clorogenici e caffeina che solo una robusta di pessima e bassissima qualità può dare...

Pertanto, l’incremento dell'uso di determinate origini di caffè difettati cioè di scarsissima qualità nella nostra Italia ha generato una graduale caduta della piacevolezza di molte miscele e di espresso.

Il consumatore che spesso assume caffè difettati si disaffeziona alla bevanda, orientandosi su bevande meno invadenti, quali l’orzo o il ginseng.